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IL PAESE: ANTRODOCO

Le origini di Antrodoco, l’antico Interocreum, si confondono con quelle dei Sabini. Il suo nome sottolinea la posizione naturale  “tra monti”. A 516 m sul l.m. giace infatti ai piedi dei monti  Giano (1826), Nuria (1892), Terminillo (2216) nella suggestiva valle bagnata dal fiume Velino. Il fitto intreccio di uliveti, vigneti e castagneti che ancora arricchiscono i declivi dei colli circostanti con i vecchi casolari aggrappati ai loro fianchi racchiudono il paese in un sapore antico e sempre nuovo di terra, di colori e di lavoro. Sede nell’Alto Medioevo di un castaldato, dipendente dal Ducato di Spoleto, ebbe una precisa importanza dal punto di vista commerciale e militare. Per la sua rocca fortificata Arx munitissima e per la sua posizione strategica, a confine tra il territorio del Regno di Napoli e dello Stato Pontificio, ha risentito oltre che dei problemi propri anche dei difficili rapporti tra i due Stati subendo spesso rappresaglie nelle sanguinose e lunghe lotte tra Guelfi e Ghibellini. Panorama oggiTra queste aspre gole, nel 1231, Federico II incontrò fierissima resistenza allorché volle sottomettere i signori delle terre estreme del Regno. Particolarmente tormentato il 1300 caratterizzato da continue guerre da parte dell’esercito Aquilano con incendi e distruzioni nel 1348 e nel 1362. Non meno privo di tensioni fu il 1400 con l’avvento e le lotte degli Aragonesi. Nel 1499 riuscì a difendersi dalle falangi francesi capitanate da Carlo VIII tanto da meritarsi lodi dal Principe di Lorena e dal Card. Colonna, viceré del Reame, l’esenzione dei tributi e il titolo di Urbs fedelissima. Nel Medioevo divenne feudo di varie famiglie nobili: prima i Savelli e i Colonna, i  Bandini e i Giugni poi. Nelle “Porte del Regno”(così furono definite le “Gole di Antrodoco”) sono state scritte memorabili pagine di storia: nel 1799 gli abitanti respinsero e distrussero una colonna di soldati francesi in marcia verso Rieti. Il nome del paese resta comunque legato alla data del 7 marzo 1821 con lo scontro fra l’esercito austriaco del Gen. Frimont e le schiere napoletane del Gen. Guglielmo Pepe; data storica che costituisce la prima grande battaglia del Risorgimento Italiano. Col Circondario di Cittaducale, di cui seguì l’evolversi dell’assetto amministrativo, dopo il 1816 fece parte della Provincia del Secondo Abruzzo Ulteriore con capoluogo l’Aquila. Dal 1927 fa parte della provincia di Rieti istituita con decreto del 2 gennaio 1927.
Con Decreto del Presidente della Repubblica dell’11 luglio 2006, al Comune di Antrodoco è stato concesso il titolo di “Città”. 


I PARROCI 
Un ricordo a quanti “fedeli servitori” hanno guidato e continuano a guidare la comunità parrocchiale accompagnandola nel cammino di fede. Ad essi il pensiero riconoscete in Cristo. 

 Parroci  dal 1900 ad oggi  


don_vincenzo_santori Dal 1896 al 1914  - don Giuseppe Marcelli
Dal 1914 al 1915  - don Agostino Nicoletti
Dal 1915 al 1922 - don Antonio Signori
Dal 1922 al 1924 - don Giacomo Di Matteo (reggente)
Dal 1924 al 1942 - don Lorenzo Felli
Dal 1942 al 1946 - padre Fausto Federici
Dal 1946 al 1948 - padre Gaetano Metterle
Dal 1948 al 1954 - don Vincenzo Santori
Dal 1954 al 1974- don Giuseppe Durastante
Dal 1974 al 1981- don Filippo Sanzi
Dal 1981 al 1996 - don Cesare Federici
Dal 1996 al 1997 - don Fabrizio Borrello (reggente)
Dal 1997 ad oggi - don Luigi Tosti.

 

 Vice Parroci  

Don Sesto Vulpiani

Dal 1912 al 1918 - don Marino Marinelli
Dal 1931 al 1932 - padre Bernardino Mastroianni
don_giuseppe_durastante-don_lucio_tosoniDal 1932 al 1934 - don Silvio Vecchiato
Dal 1942 al 1943 - padre Enrico Vantini
Dal 1948 al 1949 - don Giovanni Benisio
Dal 1951 al 1952 - padre Francesco Malalan
Dal 1953 al 1959 - don Pietro Maconi
Dal 1952 al 1959 - don Antonio Zucchelli
Dal 1960 al 1965 - don Lucio Tosoni
Dal 1965 al 1972 - don Sesto Vulpiani
Dal 1973 al 1974 - don Cristoforo Zelli
Dal 1974 al 1978 - don Luigi Tosti
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SACERDOTI ORIUNDI AD ANTRODOCO   

dal 1900 ad oggi

Card. Federico Tedeschini, don Adamo Barbieri, P. Lorenzo Ridolfi, Mons. Giuseppe Cattani, don Angelo Fioravanti, P. Giuseppe Matteocci, don Roberto Circi, don Archimede D’Alessandro, don Ippolito Fiorenzano, don Giacomo Mannetti, don Bruno Bandini, P.Angelo Rutili, P.Alberto Sulpizi, don Carlo Carloni, don Lorenzo Blasetti, don Giampietro Aloisi, mons. Paolo Carloni, don Fabrizio Borrello.

 
CARDINAL FEDERICO TEDESCHINI

                                                                                                    

 Stemma del Tedeschini (chiesa S. Chiara)

Federico Tedeschini nacque ad Antrodoco (RI) il 12 ottobre 1873, in via Cotilia n. 40, da Patrizio ( 1837- 1912) e Rosa Serani (1842 - 1923). Entrò nel seminario diocesano a 11 anni e vi rimase cinque anni, per passare poi al Seminario Pontificio Romano e, dopo un anno, al Seminario Pio. Qui restò fino al 1900. Si laureò in filosofia, teologia, diritto canonico e civile. Frequentò poi, l'Istituto di alta letteratura, fondato da Leone XIII. Da monsignor Rinaldi, vescovo Montefiascone, fu ordinato sacerdote il 15 luglio 1896, ed il giorno seguente celebrò la sua prima messa ad Antrodoco. Vinse il concorso per teologo della cattedrale di Rieti nel 1898 ed ebbe l'autorizzazione a risiedere in Roma , all'Apollinare, per completare i suoi studi. Monsignor Volpini, nel 1900, lo chiamò in Vaticano e, fu nominato minutante della Segnatura di Stato alle dipendenze di monsignor Della Chiesa, che apprezzò moltissimo le sue doti di latinista insigne. Sotto Pio X (1903 - 1914) il Tedeschini fu nominato Cancelliere dei Brevi Apostolici, al quale egli dette un nuovo ordinamento che è quello attuale. Nominato Papa il Della Chiesa e segretario cardinale001di Stato il Cardinal Ferrato, il Tedeschini fu nominato Sostituto della Segreteria di Stato. Fu collaboratore di Benedetto XV (1914 - 1922), nella preparazione remota della Conciliazione fra Stato e Chiesa. Nel 1922 il Tedeschini fu nominato Nunzio Apostolico a Madrid. Quando ricevette la nomina a cardinale, nel 1933, il governo repubblicano spagnolo lo insignì della Gran Croce di Isabella la cattolica. Benché lontano, non dimenticò il suo paese natio. Richiamò ad Antrodoco le Figlie di Sant’Anna, alle quali affidò oltre l'asilo anche l'assistenza ai poveri e ai malati. Donò la villa settecentesca "Mentuccia", alla Congregazione spagnola dei Figli del Cuore Immacolato di Maria del Beato Claret, per farvi svolgere dai padri un'azione religiosa verso gli abitanti di Antrodoco. Nel 1938 il cardinale Tedeschini venne nominato alla Dataria e, nello stesso anno, anche protettore della Società Antischiavistica. Molte città gli concessero la cittadinanza onoraria. Nel 1938 partecipò alla manifestazione per l'arrivo della Madonna di Fatima. Nel 1939 Pio XII lo nominò arciprete della Basilica Vaticana. Nel 1946 celebrò il suo 50° di sacerdozio e il 25° di Episcopato. Alla fine di giugno 1957 il cardinale Tedeschini, consacrò la città di Frascati e tutta la Diocesi Tuscolana al Sacro Cuore di Gesù. La stessa benevolenza ricevuta da Pio XII la ebbe anche da Giovanni XXIII, che si recò a visitarlo il 9 settembre 1958 nella clinica ove il cardinale era degente. Poté essere presente all'inaugurazione della nuova grande chiesa a San Giovanni Rotondo, dove poté incoronare Maria Santissima delle Grazie. Morì il 2 novembre 1959 nel palazzo della Dataria in Roma e fu sepolto nelle Grotte Vaticane, l'unico cardinale che qui riposa. Pregiò la parrocchia natale di Antrodoco, e particolarmente la Madonna delle Grotte, con oggetti liturgici di grande valore.                                                                  
                                                                                                            


                                          Sepoltura del Cardinal Tedeschini  
                                                                       nelle Grotte Vaticane

  

Vescovo S.E. Mons. Domenico Pompili


 

Ultima Visita Pastorale 

S.E. Mons. Delio Lucarelli

  dal 19 ottobre al 6 novembre 2011 - Vescovo Emerito di Rieti S.E. Mons. Delio Lucarelli
 

  
ORDINI RELIGIOSI
 
I Missionari “Figli del Cuore Immacolato di Maria”, fondati in Spagna dall’Arcivescovo S. Antonio Maria Claret (1807 - 1870) giunsero in Antrodoco il 12 agosto 1925 e nella Villa Mentuccia loro donata dal Card. Federico Tedeschini diedero vita ad una scuola apostolica, un “collegio”, per la formazione e preparazione dei giovani al sacerdozio. Preziosissimo il loro contributo alle attività e iniziative parrocchiali nella condivisione dell’impegno pastorale con i sacerdoti della Parrocchia.

Le Suore Figlie di S.Anna furono volute e chiamate in Paese nel 1913 dal Card. Federico Tedeschini per dirigere l’asilo. L’impegno delle religiose - fondate da Rosa Gottorno, beatificata il 9 aprile 2000 da Papa Giovanni Paolo II -  riguardò anche altri settori della vita della comunità: la formazione umana e religiosa dei giovani, la cura del canto sacro, l’assistenza agli anziani e ai più bisognosi. Dopo un’esperienza quasi centenaria le suore hanno lasciato Antrodoco nell’Agosto del 2002 per decisione dei “vertici” della Immagine_(11)Congregazione. La loro presenza ha avuto un preciso significato religioso-umano e sociale per il paese legata com’è sempre stata alla vita e alle vicende lieti e tristi delle famiglie.
  


Domenica 24 ottobre 2004 arrivano le Carmelitane Messaggere dello Spirito Santo, ordine fondato il 30 luglio 1984.

 

 


Il senso di una presenza

C'’erano una volta le “confraternite”...! Sviluppatesi nel Medio Evo, avevano precise finalità:  incrementare il culto, occuparsi di opere di carità nei confronti dei più deboli, conservare la memoria dei defunti, sostenere l’evangelizzazione non disgiunta dalla cultura. Erano composte da “confratelli” e “consorelle” elencati in un apposito registro ove venivano annotate la data di ammissione e del decesso. In Antrodoco, fra il XVI e XVII sec., vi fu una fioritura di “confraternite” promosse dalla gerarchia ecclesiastica, dall’attività missionaria e dalla predicazione degli ordini religiosi. Si distinguevano in parrocchiali (con sede cioè nella Collegiata) ed extraparrocchiali (con sede in altre chiese). Tra le prime figuravano quelle di S. Giovanni Battista, del SS. Sacramento, del S. Rosario e una “compagnia” di S. Nicola da Tolentino; nelle seconde vi erano le Confraternite  del Suffragio (nella chiesa di S. Maria extra moenia ) e del Terz’ordine di San Francesco (nella chiesa di Sant’Anna). Si trattò certamente di un’esperienza positiva per il paese per il forte radicamento nella comunità e per i valori (solidarietà e mutualità) che pur fra luci e ombre riuscivano ad esprimere sul piano operativo. Per ragioni diverse, nessuna è riuscita a sopravvivere. Immagini ormai lontane nel tempo, che vivono forse solo nei ricordi di qualche anziano; riscoprirle e rivisitarle alla luce della situazione odierna anche attraverso la nuova forma associativa dei comitati, consente di comprendere meglio una pagina di storia scritta dalla comunità.


Quattro sono i comitati attualmente esistenti:  Sant'Anna - Maria SS delle Grotte - Sant' Antonio - San Giovanni Battista

IlLibro Sinodale”- norma pastorale obbligante per la Chiesa di Rieti - in vigore dal 5 marzo 2006, nel paragrafo specifico “Liturgia e pietà popolare” indica la via da seguire per poter partecipare in modo consapevole e responsabile a tali esperienze. Preso atto che la pietà popolare è vero tesoro della Chiesa e parte integrante della realtà pastorale di ogni Parrocchia delinea le condizioni perché essa possa divenire “occasione di crescita” per le comunità parrocchiali. “Precisazioni” non mancano neppure riguardo le feste patronali, delle quali la prima protagonista e la vera organizzatrice resta la comunità credente. Al Parroco in primo luogo spetta il compito di proporre ed attuare le scelte pastorali in tali occasioni. In nessun modo si può permettere che la “comunità” venga espropriata delle proprie prerogative proprio in occasione dei festeggiamenti in onore dei santi o della santa patrona. Quando ci si avvale di collaboratori esterni occorre che siano persone di provata fede che ordinariamente partecipano alla vita della comunità parrocchiale. 


“I veri cristiani fanno il bene per convinzione loro come gente che ben lungi dall’attendere lode o premio dagli uomini, in compenso del bene operato, l’attendono unicamente da Dio direttamente, che sa accogliere e sa ricompensare ogni atto di bontà ispirato alla più assoluta imparzialità”

                                                 (Tertulliano)


PUBBLICAZIONI
a cura della Parrocchia

- Opuscolo-Ricordo dei lavori eseguiti per la Chiesa Parrocchiale di Antrodoco (Agosto 1926-Ottobre 1931)   Ed. Pia Società S.Paolo - Roma 1931 - Parroco Don Lorenzo Felli

- Opuscolo-Ricordo dei lavori eseguiti per la Collegiata S. Maria Assunta (Agosto 1953-Maggio 1955) -  Antrodoco 26 Luglio 2007 - Parroco Don Luigi Tosti  

- I lavori eseguiti  nella Collegiata S. Maria Assunta (Agosto 1953-Maggio 1955) - Storia, Personaggi, Chiese, Folclore del Paese - Presentazione DVD - Domenica 8 novembre 2008  

- “Il Santuario della Madonna delle Grotte nella posizione naturale, strategica e religiosa di Antrodoco” a cura di G.Maceroni - A.M.Tassi: - Arti Grafiche Nobili Sud - S.Rufina di Cittaducale  (RI ) 2001

 - “Mons. Federico Tedeschini (1873-1959) - Il Cardinale, la sua città” - Atti del Convegno Antrodoco luglio 2003 - Arti Grafiche Celori - Terni 2004

-"Pastor Bonus - un umile operaio nella Vigna del Signore", biografia del parroco don Lorenzo Felli, a cura di Olivio Ridoldi - 2015

-"I luoghi dell'anima - le chiese della Valle Interocrina", 
a cura del prof. Vincenzo Di Flavio - 2015


Opuscolo-Ricordo dei lavori eseguiti per la Chiesa Parrocchiale di Antrodoco (1931)Il Santuario della Madonna delle Grotte di Antrodoco (2001)MonsOpuscolo-Ricordo dei lavori eseguiti per la Collegiata (2007) 


PERIODICO D'INFORMAZIONE

E’ stata una delle prime Parrocchie ad avere un periodico d’informazione. Il mensile “La voce di S.Severo”, voluto da don Lorenzo Felli nel 1924, resta un documento importante per la conoscenza socio-religiosa del periodo.Stampato a Roma dalla Pia Società Paolo veniva inviato anche alle famiglie antrodocane residenti all’Estero. Negli anni ‘40 / ’50 notizie di vita parrocchiale trovarono ampio spazio prima sul mensile “Parrocchia”, stampato anch’esso a Roma, e in seguito (fino alla metà degli anni ’60) sul bollettino La Buona Parola (stampato a Vercelli). Per non cancellare i frutti positivi di tali esperienze dal Natale 1997 la vita della Parrocchia continua ad essere conosciuta e condivisa dalle famiglie con un Bollettino (non a caso intitolato La Buona Parola) distribuito a Natale e a Pasqua.  


 
  ATTIVITA' DELLA PARROCCHIA
 
Giorni feriali invernali 
ore 17, 30  - Recita S. Rosario
ore 18, 00  - S. Messa e Vespri

Giorni festivi  invernali
ore 08, 00  - S. Messa
ore 11, 00  - S. Messa
ore 17,30  -  Recita del S.Rosario
ore 18, 00 - S. Messa

Giorni feriali estivi
ore 18,00  - Recita S. Rosario
ore 18,30 - S. Messa e Vespri

Giorni festivi  estivi
ore 08, 00  - S. Messa
ore 11, 00  - S. Messa
ore 18,00  -  Recita del S.Rosario
ore 18,30 - S. Messa

Cammino di catechesi ( Preparazione ai  SS. Sacramenti )
    Martedì : ore 15,30
   Sabato : ore  15,30

Incontri di preghiera e  formazione per catechisti  ( cadenza  quindicinale )
 
Ogni  venerdì : ore 16,30  -  Adorazione SS. Sacramento
I^ Venerdì del mese  - Comunione ai “ malati ”

Oratorio -  Tutte le domeniche (tranne l'estate): 15:30-17:30

 N.B.: in caso di funerali la S. Messa del giorno feriale non verrà celebrata.


INIZIATIVE

“Giornata dei nonni”-  in onore dei SS. Gioacchino e Anna - nasce il 30 luglio 2005 con l’intento  di sollecitare una maggiore attenzione per gli anziani a vari livelli. Promossa dal Comitato S. Anna, in collaborazione con la Parrocchia, viene realizzata annualmente nel periodo dei festeggiamenti della Protettrice (dal 17 al 26 luglio) evidenziando una situazione particolare (anzianità anagrafica, sociale, culturale e quant’altro) dei nonni a livello locale e provinciale degna di menzione.

ALBO D'ORO

Sabato 30 luglio 2005
Nonna più anziana: Adriatico Lavinia - Nonno più anziano: Nicoletti Domenico
Coppia nonni più giovani: Gentile Stefania - Alonzi Pasquale

 Sabato 30 luglio 2006 
coppia nonni più anziana: Mattei Fausta - Massenzi Italo
 

Nello stesso anno il Comitato “S. Anna”, in collaborazione con la Parrocchia e il Provveditorato agli Studi di Rieti, promosse il concorso “I nonni: un bene prezioso” riservato agli alunni di Scuola elementare e di scuola media della Provincia. 

Domenica 22 luglio 2007 
La memoria che resta: Ezio Carloni 

 Domenica 27 luglio 2008
 
“La foto diventa storia”: a Stocchi Umberto 
e Riconoscimento a “Gruppo di lavoro missionario” 
(“Il lavoro vissuto come forma di apostolato
e di impegno sociale”)

 Domenica 27 luglio 2009 
“Nel segno della solidarietà” - ai VV.FF. di Rieti Carosi Giulio - Romolo Gianni 

 Domenica 25 luglio 2010 
“All’'alpino più anziano”: Nicoletti Gennarino 
(in occasione del X^ Raduno Intersezionale Alpini)
 

 Domenica 24 luglio 2011
 
Nonna più anziana:  Castrucci Anna - Nonno più anziano :  Onofri Trieste

Domenica 22 luglio 2012
Nonna più anziana: Ciuffa Onorina - Nonno più anziano: Serani Giuseppe

Domenica 21 luglio 2013
"Agli esercenti attività commerciali nonni più anziani": Fabi Maggino - Chinzari Edvige

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Presepio di pace” - Finalità del concorso “Presepe di pace”, in vita ormai da un decennio è quella di mantenere viva all’interno delle case questa significativa tradizione della nostra fede e della nostra cultura. Costruire il presepio può rivelarsi un modo semplice ma efficace di presentare la fede per trasmetterla ai propri figli. Attorno a quello spazio ogni famiglia può riunirsi per riscoprire insieme il messaggio di vita e di speranza che da esso proviene. Un riconoscimento a tutti i partecipanti, annualmente sempre più numerosi,  viene  consegnato il giorno dell’Epifania. Per non tradire la finalità del concorso non sono previste graduatorie di merito; a ogni partecipante il Parroco consegna una pergamena ricordo e un simbolo della Natività. Un riconoscimento particolare è previsto per i lavori che esprimono con più efficacia gli elementi delle singole categorie (Tecnica realizzativa - Tradizione - Fantasia); per ognuno di essi viene sempre elaborata apposita motivazione.

2003 - Di Domenico Franco - De Santis Daniele - Castrucci Mario

2004 - Roselli Roberto - Poscente Marco - Colangeli Francesca

2005 - Coletti Leonardo Gioventino - Scaiola Davide - Cordeschi Lucia e Maria

2006 - Tedeschini Giuliano - Corradetti Cristian - Marucci Massimo

2007 - Cardellini Pasqualino - Roscetti Sara - Marinelli Andrea

2008 - Corradetti Cristian - Santimarrocchi Giuseppe e Simone - Poscente Elisa

2009 - Moretti Daniele - Santimarrocchi Simone - Poscente Elisa - Paulucci Andrea, Cordeschi Maria

2010 - Gorini Francesco - Tedeschini Giuliano - Santimarrocchi Davide

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 8 Dicembre - Nella giornata dedicata all'Immacolata la comunità parrocchiale è vicina nella preghiera alle “coppie” che festeggiano i 25 - 50 e 60 anni di matrimonio. Il rivivere l'esperienza del rito sacramentale, come il rinnovo della promessa di fedeltà, rappresenta sempre, a prescindere dall'’età, un'“emozione forte” perché vissuta con nuova consapevolezza. Un momento di festa e di gioia condiviso insieme in amicizia.

“Natale insieme” - L'intento dell'iniziativa, in vita ormai da qualche anno, è quello di trascorrere un momento insieme, adulti e bambini, per recuperare il significato profondo del Natale, oggi - purtroppo - sempre più ignorato. Sono proprio i più piccoli, con bravura e simpatia a rendere gioioso l'’incontro, durante le vacanze natalizie, ed a indicare (con musica, canti, recite) la via giusta per celebrare e vivere questa ricorrenza. Un ringraziamento alle catechiste e a quanti collaborano per mantenere viva l’esperienza dell’'oratorio cercando di renderla sempre più motivante per i ragazzi.

Ritmo di lode - Il “ritmo di lode” è un gruppo di ragazzi dai 13 ai 18 anni che mettendo a servizio i doni che il Signore ha fatto loro, anima la Messa domenicale con la gioia di chi canta l’amore di Gesù e fa della musica una bella preghiera gradita al Signore. Per i giovani che vogliono unirsi a questo gruppo, le prove sono tutti i martedì dalle ore 16.30 alle ore 17.15 in parrocchia, saremo lieti di accogliervi!

Libretto dei canti per la liturgia                e-mail

Campo scuola - Promosso da qualche anno dalla Parrocchia è risultato bene accetto dalle famiglie; gli stessi ragazzi vi partecipano con entusiasmo. L'esperienza, piacevole e positiva sul piano educativo e sociale, viene realizzata subito dopo la chiusura delle scuole per le vacanze estive. Un tempo prezioso per impegnare i ragazzi con iniziative diversificate (non solo gioco!) aiutandoli a scoprire l’importanza di stare insieme,  collaborare, consolidare amicizie. Disponibilità, creatività e simpatia delle Suore e dei giovanissimi animatori ne garantiscono la riuscita! 


"Quello che facciamo è soltanto una goccia nell'oceano, ma se non ci fosse quella goccia all'oceano mancherebbe"
                                                                                             (Beata Teresa di Calcutta)



Festività liturgiche per la Parrocchia

1^ domenica dopo il 17 gennaio: S. Antonio Abate
15 febbraio: S. Severo I° Parroco di Antrodoco 
II^ domenica di marzo: S. Benedetto 
V^ domenica dopo Pasqua - Lunedì di Pentecoste:
 Festeggiamenti in onore di Maria SS.delle Grotte 
24 Giugno: S. Giovanni
2 Luglio: Festa della “Madonnella”
17-26 Luglio: Festeggiamenti in onore dei SS.Gioacchino e Anna
15 Agosto:  Festa della Titolare della Parrocchia (S.Maria Assunta)
2^ domenica di Settembre: Madonna del Popolo (a Lei è dedicato l’altare maggiore)
 


  Celebrazioni al Santuario Madonna delle Grotte   

Lunedì di Pasqua (dell’'Angelo)
Discesa -V^ domenica di Pasqua-
Risalita -Lunedì di Pentecoste-
4 ottobre -Anniversario del ritrovamento dell'Icona-
Domenica successiva al 4 ottobre
Santo Stefano Protomartire -26 Dicembre-

 


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